Il progetto “Il trasferimento delle conoscenze dei vecchi salinari sui kavedini”, guidato dall’Ente Pubblico Parco Naturale di Strugnano, è dedicato alla salvzaguardia dell’inestimabile e gravemente minacciato patrimonio vivente delle saline di Pirano. A causa dell’avanzata età degli ultimi maestri salinari—che hanno iniziato a lavorare nelle saline già negli anni ’50 del secolo scorso—si corre il rischio concreto che le competenze pratiche fondamentali per il recupero completo dei bacini di sale vadano perdute per sempre.
Il cuore del progetto è il trasferimento pratico delle conoscenze sul campo. Sotto la diretta supervisione e guida di due ex salinari, si svolgerà una serie di azioni di lavoro nella parte occidentale abbandonata delle saline di Strugnano. Insieme a salinari più giovani, conservazionisti, ricercatori e volontari locali, i partecipanti ripristineranno e ricostruiranno da zero i bacini di cristallizzazione funzionanti, chiamati “kavedini”. Il lavoro comprende attività manuali tradizionali come la gestione del regime idrico e delle chiuse in legno, la pulizia accurata di fango e conchiglie, il consolidamento del fondo tramite il pesante rullo tradizionale (rodul) e la preparazione della base per la “petola”, il prezioso strato biologico di alghe e microrganismi marini.
L’intero processo di restauro e la terminologia dialettale autentica saranno documentati professionalmente, videoregistrati e archiviati. In questo modo, il progetto non solo rivitalizza fisicamente la sezione abbandonata delle saline creando un campo di apprendimento per le generazioni future, ma stabilisce anche una solida base professionale e pratica per la conservazione a lungo termine e il ripristino dell’intero ecosistema salinaro.


