Il gestore del parco naturale svolge una molteplicità di funzioni e incarichi che si sovrappongono ai ruoli degli altri soggetti interessati del settore, dallo Stato, la comunità autonoma locale, la popolazione della comunità locale specifica e i visitatori, a un intero segmento di interessi economici istituzionalizzati, dal turismo all’agricoltura. Lo scopo principale della istituzione del parco è la tutela della natura, per cui tutte le sue attività sono progettate e realizzate attorno a questo obiettivo.

La forma istituzionale del Parco naturale Strugnano come istituto pubblico statale è generica. Anche le regolamentazioni speciali relative al campo della tutela della natura interessano appena marginalmente la sua operazione; soltanto la rappresentanza delle comunità locali nel consiglio direttivo è regolata in modo particolare. Le responsabilità del gestore di un’area protetta e il servizio pubblico della tutela della natura in tale area sono concettualmente definiti dalla Legge sulla Conservazione della Natura. Qui, un quadro giuridico concreto è di cruciale importanza. Il gestore deve attenervisi “nel bene e nel male”, poiché solo seguendo una prassi coerente e chiara è possibile affrontare anche misure restrittive sgradite, che spesso sono indispensabili per la tutela della biodiversità.

Nel caso di Strugnano, la situazione è ancora più sintomatica, perché nonostante l’area protetta esista “de iure” da ben vent’anni, le misure pertinenti venivano implementate solo parzialmente e, soprattutto, senza un sistema di incentivazione per quegli abitanti dell’area che partecipano attivamente alla protezione del parco fin dalla sua costituzione.

La storia della protezione della Penisola di Strugnano è alquanto interessante. Verso la fine degli anni ’60 e nella prima metà degli anni ’70, si era formata una proposta (presentata in prima battuta al simposio “Tutela dell’ambiente in Slovenia”, a Bled) di istituirvi una riserva naturale comprendente la parte estrema della Punta di Strugnano e la metà occidentale della costa della Baia di S. Croce con la relativa striscia di mare che la bagna, la laguna della Penisola di Strugnano, la riserva delle saline, il delfinario, l’arboreto presso la Villa Tartini, l’acquario marino e il Centro di ricerca universitario.

La proposta non era mai stata realizzata, ma verso la metà degli anni ’80, su suggerimento dell’Istituto intercomunale per la tutela dei beni naturali e culturali del tempo, la Penisola di Strugnano venne definita nei documenti di pianificazione territoriale come area con tratti paesaggistici tipici ed elementi di patrimonio naturale e culturale. Nel 1990, la zona fu decretata dai comuni di Isola e Pirano come Parco naturale Strugnano, e dieci anni dopo, con l’adozione della Legge sulla Conservazione della Natura, proclamata come area di importanza nazionale. Nel 2004, il regolamento sul Parco naturale Strugnano ne ha definito i confini e i relativi regimi di tutela, precisando inoltre le modalità di gestione del parco e di supervisione entro i suoi confini.

L’Istituto pubblico Parco naturale Strugnano ha ormai superato la sua fase costitutiva. Adesso la sua attività è del tutto equiparabile a quella di altri parchi naturali. Per gestire con successo un’ampia area naturale protetta al livello dello Stato, come dimostrano anche le esperienze di altri gestori in Slovenia e all’estero, è necessario provvedere a due attività fondamentali e interdipendenti: la supervisione e gli investimenti.

La supervisione nel senso più ampio: da quella concreta sulla salvaguardia della natura, svolta dal gestore stesso, dalle attività dei servizi di ispezione, la tutela giuridica della natura e dell’ambiente, e il controllo dei servizi della pianificazione territoriale, a “l’autocontrollo”, ossia la mentalità degli abitanti della regione, dei visitatori e della società nel suo insieme. Tutto questo si riflette direttamente sull’area protetta.

Gli investimenti come parte costitutiva delle attività gestionali sono incentrati sull’infrastruttura del parco. Questa infatti serve un po’ da “carta d’identità” in base alla quale il parco possa essere riconosciuto come area protetta. Tutti i maggiori investimenti sono resi possibili dai cofinanziamenti dei fondi CE.

Sede legale:

Istituto pubblico Parco naturale Strugnano

Strunjan 152
6320 Portorož-Portorose

Sede centrale:

Istituto pubblico Parco naturale Strugnano

Strunjan 152
6320 Portorož-Portorose

Numero di registrazione: 3452085000
Codice fiscale: SI33414009

Robert Smrekar, direttore. Tel. (+386-8)20 51 881, e-mail: robert.smrekar@gov.si
Brina Knez, consulente-esperto per la vigilanza ambientale. Tel. (+386-8) 20 51 880, e-mail: brina.knez@gov.si
Samanta Makovac, guardia ambientale I. Tel. (+386-8) 20 51 882, e-mail: samanta.makovac@gov.si
Luka Kastelic, guardia ambientale II. Tel. (+386-8) 20 51 883, e-mail: luka.kastelic@gov.si
Alenka Popić, guardia ambientale II. E-mail: naravovarstveni.nadzor@gmail.com
Petra Škrinjar, consulente per la vigilanza ambientale. E-mail: petra.skrinjar@gov.si

Fax: (+386-5) 67 46 980
E-mail: info@parkstrunjan.si
Sito web: www.parkstrunjan.si

Persona responsabile: Robert Smrekar

Piano di gestione

Siamo convinti che sia i residenti sia i visitatori e tutti noi che siamo collegati con il Parco naturale Strugnano possiamo riconoscere il ruolo che questi riveste nella conservazione del patrimonio naturale e culturale sloveno. Per la tutela dello stesso sono essenziali una buona gestione e cooperazione tra tutti i partecipanti e interessati.

Il piano di gestione è pertanto il più importante documento per il parco, stilato dal gestore con l’aiuto e in cooperazione con tutti gli altri soggetti interessati nella “zona di influenza”, e adottato dal Governo della Repubblica di Slovenia. Poiché coordina e integra tutti gli altri piani, strategie e provvedimenti in uso entro i confini del parco, nessuna decisione importante relativa alla zona protetta può essere presa al di fuori del piano di gestione che la riguarda. Il documento dovrebbe promuovere un coerente svolgimento, monitoraggio e valutazione di attività in un contesto più ampio di partner e soggetti interessati, fornendo le linee-guida per la gestione e lo sviluppo del parco.

Inoltre, il documento è tenuto a osservare la legislazione slovena e internazionale, nonché le convenzioni e gli orientamenti di rinomate organizzazioni internazionali per la salvaguardia della natura. Per il Parco naturale Strugnano è necessario preparare un piano di gestione decennale che sarà in armonia con una visione a lungo termine. Dal momento che il parco è un intreccio straordinario tra la natura e le attività tradizionali della gente del posto, la sua gestione si incentrerà soprattutto sul mantenimento e consolidazione di questo rapporto. Attraverso un’attenta interpretazione delle caratteristiche naturali e culturali della zona, il gestore accrescerà la consapevolezza della loro importanza e la necessità di preservarle, cercando così di garantire loro un futuro migliore.

Alla sua 21º sessione ordinaria, il 28 febbraio 2019, il Governo della Repubblica di Slovenia ha emesso un decreto sul piano di gestione per il Parco naturale Strugnano per il periodo 2018-2027.

NUKPS_2018_2027

Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo dell’Istituto è composto da:

1. dr. Branka Tavzes, Ministero dell’Ambiente e della Pianificazione territoriale, presidente
2. Ingrid Maraspin Šuber, Comune di Pirano, membro
3. Maks Filipčič, Comune di Isola, membro
4. Mia Marasović, Comune di Pirano, membro
5. Danilo Markočič, Ministero dell’Ambiente e della Pianificazione territoriale, membro
6. Marko Drofenik, Ministero dello Sviluppo Economico e della Tecnologia, membro
7. Tomaž Primožič, Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e dell’Alimentazione, membro
8. Etbin Tavčar, Ministero della Cultura, membro
9. Brina Knez, Istituto pubblico Parco naturale Strugnano, membro.

Il Consiglio scientifico dell’Istituto è costituito da:

1. Robert Turk, presidente
2. Samanta Makovac, vicepresidente
3. Robert Smrekar, membro
4. Daniela Tomšič, membro
5. Luka Kastelic, membro.

Direttore dell’Istituto: Robert Smrekar.

(Tutti i documenti elencati sotto sono disponibili solo in lingua slovena.)

Statuto

Statuto del Parco naturale Strugnano

Manuale delle procedure

Manuale delle procedure dell’Istituto pubblico Parco naturale Strugnano

Regolamento

Regolamento sul Parco naturale Strugnano

Legge sulla Conservazione della Natura

Legge sulla Conservazione della Natura